Opera Anastasia

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opera anastasia La prima nazionale dell'opera Anastasia sarà al Teatro
Ariston di Sanremo (Corso Giacomo Matteotti, 107) il giorno
26 giugno 2009 alle ore 21 e che i biglietti si prenotano e
acquistano presso la biglietteria dell'Ariston  (tel. 0184
507070) dalle 16 alle 22.00.
   
 
Bruno Contini con la rappresentazione dell’Opera Anastasia, della quale è compositore e direttore artistico, propone al pubblico un genere di spettacolo “nuovo”.
La novità consiste nell’equilibrata amalgama di musiche, coreografie e arie di sapore lirico-operistico senza precedenti.
Alla struttura portante delle musiche composte da Bruno Contini, alle quali ben si affiancano brani di Cristiano Alberghini con i testi scritti da Barbara Zanasi e lo stesso Bruno Contini, si unisce l’originale coreografia ideata da Nikolaj Androsov. Su tale impianto si innalzano le voci dei cantanti lirici che interpretano i personaggi centrali della vicenda, così da creare un trittico di indubbia originalità.
La vicenda, sceneggiata da Claudio Mattioli, trae origine dalla leggendaria figura di Anastasia Romanov, forse l’unica superstite dell’eccidio dell’ultimo Zar di Russia e di tutta la sua famiglia.
La storia inizia ed ha il suo epilogo in un manicomio dove Anastasia è rinchiusa, derisa da tutti perché ricorda confusamente un regale passato, immaginandosi Regina. Solo un giovane psichiatra, Dimitriy, che ebbe a conoscerla durante un ballo di corte, non la considera una folle da interdire, anzi è consapevole di quanto i suoi ricordi siano lucidi e veri.
Di lei si innamora.
Sarà il sentimento del giovane medico a salvare Anastasia dalle torture ed angherie cui la sottoporrà il primario della clinica, Yurowskiy, nel tentativo di non essere riconosciuto quale carnefice dei Romanov.
Al tempo della Rivoluzione di Ottobre, Yurovskij era stato colui che aveva ordinato la fucilazione della Famiglia Imperiale.
Nella dimensione del manicomio, resa unica dalle modernissime scenografie di Paolo Buroni e Alexandr Borovskiy, si muovono a volte come spettri e a volte come ingombranti presenze i “ballerini-pazienti” che, sostenuti da una musica incalzante, fungono da cornice ad una storia nella quale, attraverso i cantanti che la interpretano, l’amore sconfigge il male.
Un miracolo che può accadere anche nei luoghi dove il germogliare dell’amore sembra impossibile.
 
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